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Rieccoci in estremo oriente, questa volta con una deliziosa specialità che viene dalla zona di Osaka: l’okonomiyaki. Per lo più sconosciuto dalle nostre parti, è possibile trovare questo piatto in alcuni ristoranti – molto pochi – specializzati in cucina giapponese che vada oltre ai soliti sushi e sashimi.

Chi lo chiama pizza giapponese (?!), chi lo paragona a una frittata, chi attenendosi alla semplice traduzione del nome spiega che è “quello che ti piace, alla piastra”… Di base, l’okonomiyaki è un mix di uova, farina e cavolo con aggiunta di vari ingredienti (“quello che ti piace”, appunto), cotto sulla piastra. Ci si possono aggiungere fettine di bacon, gamberetti, udon (noodles di farina di grano, tipici del Giappone), mochi (riso glutinoso pestato)… insomma, come al solito via libera alle varianti. Spesso nei ristoranti di okonomiyaki è il cliente stesso a cuocersi la pietanza sulla piastra che gli sta di fronte. Importante è che alla fine questa venga spalmata di salsa okonomiyaki – che possiamo paragonare a una salsa barbecue un po’ dolciastra – e maionese. Come mi piace la maionese giapponese! Un po’ più fluida della nostra e con un che di acidulo.

Per comodità, non disponendo di una piastra di fronte alla quale far sedere i miei ospiti e nemeno disponendo di un adeguato numero di apdelle e fornelli per servire la cena a tutti conemporaneamente, ho fatto il mio okonomiyaki in teglia e l’ho cotto in forno. Risultato eccellente.

Dentro, per 6 persone, ci ho messo:

  • 1/4 di cavolo verde tagliato a striscioline sottili
  • 1/4 di cespo di insalata iceberg, sempre a striscioline
  • 250 gr. di gamberetti
  • 250 gr. di konnyaku (gelatina giapponese, fatta con un’alga) a fili sottili – si trova nei negozi di alimentari asiatici
  • 4 uova
  • 400 gr. di farina per okonomiyaki (anche questa si trova nei negozi di alimentari asiatici, ma non sempre. Sostituibile con 350 gr. di farina + 50 gr. di amido. In più questa contiene sale, gamberetti secchi e altri aromi)
  • acqua q.b. per rendere l’impasto fluido, come se gli ingredienti fossero legati con della pastella.

Ho mescolato tutto in maniera omogenea in una ciotola capiente e ho poi steso l’impasto nella teglia del forno coperta con carta da forno leggermente oliata. Questo per il sapore, non per altro.

180°C per una ventina di minuti, poi siccome si stava bruciacchiando ai lati ho abbassato la temperatura a 160°C e ho coperto la teglia con un foglio di carta stagnola.

Una volta sfornata, ho spalmato la salsa okonomiyaki con una pennellessa e ho aggiunto la maionese con lo zig-zag tipico che vedete anche nella foto.

Apprezzatissimo da tutti, una piacevole scoperta per molti.

 

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