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Ci siamo! Finalmente anche per me e Matteo è giunto il momento della tanto attesa, sospirata, desiderata, procrastinata partenza. Destinazione Giappone. Non vedo l’ora…. è da un bel po’ che non vedo l’ora, a dire il vero. Ma adesso sento il profumo del sushi, dei takoyaki, dello yuzu…. ah, non avrò ritegno nel tuffarmi su tutte le delizie nipponiche che mi aspettano!

Domani mattina si va. E oggi, che faccio? Oltre alla valigia, finisco un po’ di frutta che ho in casa. Vado matta per le pesche, così me ne trovo di diverse varietà e decido di fare una macedonia monotematica. Ogni pesca ha la sua particolarità ed è buona per il profumo, per la consistenza, per la dolcezza che la contraddistingue. Mettendole tutte insieme il risultato è un’esplosione di pescosità!

Ho usato una pesca bianca, una gialla, una percoca e due saturnine (sono così piccole, ce ne sono volute due per farne una delle altre. Così tutto è in equilibrio).

Il segreto di un’ottima macedonia è tagliare la frutta a pezzettini piccoli. In modo che con ogni cucchiaiata che si porta alla bocca si possano assaporare contemporaneamente tutti, o quasi, i frutti che la compongono.

 

Ecco, davvero semplice! Queste pesche erano talmente dolci e mature che non ho messo zucchero. Ho unito però nelle coppette una cucchiaiata di yogurt bianco intero che ho spolverato di cannella.

Avrei fatto fuori la ciotola grande, altro che!

E con questo vi saluto per un po’, sperando di tornare con nuove esotiche ispirazioni da condividere.

 

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