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Questo post racconta dei piatti prelibati recentemente mangiati a casa di amici. E’ un post emozionale, non ci troverete nessuna ricetta. Ma forse vi verrà voglia di cimentarvi con qualcosa di davvero super. Leggete e fatevi ispirare.

Quando ricevi un invito a cena a casa A., devi segnartelo in agenda con l’uniposca dorato. Perché non sarà una cena come le altre: dalla cura della tavola, alla ricercatezza dei piatti, all’esecuzione impeccabile, alla freschezza degli ingredienti appena raccolti nell’orto di casa, tutto ti farà ricordare l’occasione per molto, molto tempo. Mettici che gli ospiti gestiscono con nonchalance una conversazione brillante in un’atmosfera familiare e rilassata mentre si destreggiano tra complicate preparazioni da stella Michelin ed ecco completato il quadro. Mica male, eh?

E questo weekend ho avuto il piacere di poter dire: io c’ero. Abbiamo cominciato spizzicando crudité e formaggi di capra cremosi e saporiti: piacevolissimo il contrasto tra la delicatezza dei pisellini, la dolcezza del melone e le sfumature pungenti dei latticini. A cui si sono aggiunte foglie di salvia over-sized impastellate con ripieno di acciuga.

Ci gustiamo con tutta calma le nostre chiacchiere in veranda, finché non inizia la parte “ufficiale” della cena con una tenerissima tartare di tonno, a breve seguita da una generosa porzione (mica nouvelle cousine, qui!) di pasta fatta in casa, ripiena di burrata e condita con un sugo deciso ai frutti di mare. E mi rammarico di non poter produrre delle immagini, ma del resto a nessuno piace avere un paparazzo a tavola…. mi sono dovuta trattenere.

Però sulla zuppa di pesce no, non mi sono risparmiata: già vederla ti rappacificava con il mondo intero, anche con quelli che si vestono male.

Guardatela, perché non si può descrivere. Già la presentazione, niente da dire e tanto da ammirare. Un vasetto da aprire e scoprire. Il contenuto: frutti di mare e pesce arricchiti da tutti gli aromi del giardino, texture perfette regalate da una sapiente cottura-non-cottura in un concentrato di profumo e sapore che sembra di poter custodire nello scrigno di vetro.

La cena, dopo una carrellata di frutta colorata e dolcissima, tra cui spiccavano gelso e uva spina, ribes, ciliegie e tanto altro, si è conclusa con un profiterole alla crema diplomatica e cioccolato.

Sapori e sorprese in abbondanza, mai nulla per caso.

Meditate gente, meditate….

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