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Mattinata pigra, nessuna voglia di alzarsi dal letto. Eppure c’è una cosa che mi ha fatta saltare su e correre in cucina: il Bircher Muesli! Matteo mi ha preparato questa delizia tutta svizzera e io non credevo ai miei occhi. Quanto tempo. Il Bircher Muesli mi ricorda diverse cose: il mio amico Marco, che per primo mi ha fatto assaggiare la versione homemade – ma qui ci starebbe meglio Hausgemacht. Un viaggio attraverso la Svizzera verso Sankt Gallen, con doverosa sosta al Moevenpick (l’Autogrill gli fa un baffo) e ancora più doverosa porzione formato famiglia di questa squisitezza. Solo che per qualche motivo non mi viene in mente spesso di farlo. Veramente un motivino lo posso intravedere: il Bircher Muesli è meglio se viene preparato la sera prima e sono poche le sere prima in cui ci penso. Meno male che invece Matteo non è come me.

Insomma però, c’è chi questa cosa non l’ha mai mangiata e giustamente vuole sapere.

Stiamo parlando di muesli con lo yoghurt e la frutta, in una ricettina messa a punto dal sig. medico svizzero Bircher più o meno un secolo fa. Detto sig. Bircher, che di latte e cereali ne sapeva un tot, ha ben pensato di mettere insieme ingredienti sani, salutari e appetitosi preparandoli con sufficiente anticipo da permettere al tutto di amalgamarsi per bene, per arrivare a un equilibrio di sapori e morbidezza che vi raccomando di provare.

Per farlo (facciamolo per due o tre persone va’, che mangiarlo in compagnia è più bello) basta prendere un etto di muesli – ma non quello croccante, quello semplice semplice!, due vasetti di yoghurt alla frutta, una mela non troppo grossa tagliata a pezzetti piccolini e un bel bicchiere di succo d’arancia.

La sera mescolate tutto in una ciotola, abbondando pure col succo d’arancia: questo  perché la frutta secca e i cereali durante la notte se lo berranno tutto. Andate a dormire felici e pregustate la vostra colazione. Può essere che la mattina dopo vi ritroviate comunque con un maltone monoblocco che non è esattamente il sogno di ogni fattore svizzero. Ok, a me succede sempre. Basta aggiungere ancora un po’ di succo, o di latte.

Una mescolatina e, se vi va, un’aggiunta di frutta fresca varia a pezzi. Fatto! Con quelle fragoline piccole e dolci che avevamo in frigo, il nostro è venuto da leccarsi i baffi. Non è facile trovare fragole che non siano tutte gonfie d’acqua e insapori, eppure dopo estenuanti ricerche, l’altro giorno ce l’ho fatta. Abbinamento perfetto!

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